11/01/2009

Ciao Amico fragile,
blasfemo e fannullone, poeta suonatore di chitarra..
Quello che non ho è l'occasione di averti ascoltato dal vivo,
Quello che ho è la fortuna di averti incontrato tra i banchi di scuola, tra una lacrima e un bacio, per poi portarti dentro in ogni momento della mia vita.
Hai trasformato in parole di perle i pensieri, perchè hai dato forma a quei fantasmi che ognuno porta dentro. Lo hai fatto in maniera impeccabile, con l'unico difetto di essere profondamente penetrante..
Non dico con leggerezza che mi hai cambiato la vita, perchè è cosi...
Le tue parole regalano ancora alla vita, le regalano ancora erba fiorita..
Per te, che hai viaggiato in direzione ostinata e contraria,
per te che sai suonare e ti piace lasciarti ascoltare..
Per te che mi hai insegnato a volare, ad avere rispetto della Libertà,
Per Te.
Grazie Faber,
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole.




4 commenti:
Ho scritto anche io il mio ricordo...
servirebbero più faber per sbrinare le teste delle persone...un abbraccio
Perche non:)
quello che stavo cercando, grazie
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