In merito al nuovo ddl sulla prostituzione non voglio spendere parole..
Sarebbero troppe, confuse e poco educate.
In compenso vi linko un post che dice molte delle parole che vorrei dire io...
venerdì 12 settembre 2008
...attualità.
Pubblicato da
Chiara*
a
12.9.08
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7 commenti:
Che una è diventata ministro nel frattempo l'altra no!
l'unica cosa sulla quale non si può dir nulla è che almeno per una volta un ddl è stato proposto da un'addetta ai lavori...
di bene in meglio
passa da me và che un commentino tuo ce sta + che bene ;)
entrambe 2 belle gnocche !
Ce ne sono tante brave persone che girano col culo di fuori, non vedo cosa ci sia di male nel posare con le chiappe al vento. Beceri moralisti del piffero.
Liberale e Riformista
Lucciole e clienti in gabbia? No, prostituirsi continuerà a non essere reato, ma sarà vietato farlo per strada. È stato approvato oggi dal consiglio dei ministri il disegno di legge su “misure contro la prostituzione” presentato dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna. Che nella conferenza stampa tenuta insieme ai ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, ha così commentato il successo della sua proposta: “È uno schiaffo durissimo al mercato della prostituzione, le toglie linfa”. Uno dei punti fondamentali del nuovo provvedimento è l’inasprimento delle pene per chi favorisce o sfrutta la prostituzione minorile.
Il ddl prevede il carcere da sei a dodici anni e una multa da 15 a 150 mila euro per chi recluta o induce alla prostituzione minorile o chi trae profitto, anche solo nelle forme di favoreggiamento, dalla prostituzione di minori.
E per chi compie atti sessuali con prostitute tra 16 e i 18 anni è prevista la reclusione (da 6 mesi fino a 4 anni) e una multa che potrà oscillare tra i 1.500 e i 6 mila euro. Se il minore ha meno di 16 anni, la pena aumenta di un terzo a due terzi. I minori stranieri che esercitano la prostituzione potranno inoltre essere rimpatriati, (sarà emanato un regolamento entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge) sempre che la decisione sia nell’interesse del minore. L’obiettivo è infatti il ricongiungimento del minore con la propria famiglia. Il ministro Carfagna ha assicurato che “non saranno rimpatriati quei minori per i quali non c’è convinzione di accoglienza nel proprio paese”.
Un’altra novità del ddl riguarda “l’attività all’aria aperta”: comprare e vendere sesso in luogo pubblico diventa infatti reato. Se sinora con l’attuale normativa era punibile solo il reato di adescamento che, però, risultava di difficile definizione, da oggi prostituirsi nei parchi, nelle strade, in aperta campagna sarà vietato. Il ddl prevede per i trasgressori, clienti ed operatori del sesso, l’arresto da cinque a quindici giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro.
Carcere tra i quattro e gli otto anni anche per i promotori e gli organizzatori di associazioni a delinquere finalizzate allo sfruttamento della prostituzione, mentre la reclusione andrà dai due ai sei anni per i partecipanti.
Nei quattro articoli di cui è composto il disegno di legge, il ministro Carfagna ha voluto sottolineare che il provvedimento mira a “contrastare la criminalità organizzata che sfrutta donne e minori e dà vita al triste fenomeno della tratta”.
Ci sono voluti 50 anni per portare di nuovo in Parlamento il tema della prostituzione, il ministro delle Pari opportunità ha sottolineato che “è dal 1958, dal varo della legge Merlin, che si interviene per la prima volta su questo tema”, e ha ribadito che “ciò che sta cuore al governo è la prostituzione in strada perché procura un allarme sociale. E non è solo per decoro urbano”. Inoltre, ha smentito di aver ipotizzato nel passato la creazione di cooperative del sesso.
Non c'è nulla di mare a posare con le chiappe al vento, quello che non va è il fatto che le suddette chiappe possano diventare curriculum per conquistare uno scranno al parlamento, ovviamente insieme alle innegabili qualità orali.
Senza vergogna proprio!
Era meglio se stava zitta!
Bk
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